domenica 16 dicembre 2007
martedì 27 novembre 2007
Def Leppard
Pour Some Sugar On Me
Step inside, walk this way
You and me babe, Hey, hey!
Love is like a bomb, baby, c'mon get it on
Livin' like a lover with a radar phone
Lookin' like a tramp, like a video vamp
Demolition woman, can I be your man?
Razzle 'n' a dazzle 'n' a flash a little light
Television lover, baby, go all night
Sometime, anytime, sugar me sweet
Little miss ah innocent sugar me, yeah
Hey!
C'mon, take a bottle, shake it up
Break the bubble, break it up
Pour some sugar on me
Ooh, in the name of love
Pour some sugar on me
C'mon fire me up
Pour your sugar on me
Oh, I can't get enough
I'm hot, sticky sweet
From my head to my feet yeah
Listen! red light, yellow light, green-a-light go!
Crazy little woman in a one man show
Mirror queen, mannequin, rhythm of love
Sweet dream, saccharine, loosen up
You gotta squeeze a little, squeeze a little
Tease a little more
Easy operator come a knockin' on my door
Sometime, anytime, sugar me sweet
Little miss innocent sugar me, yeah
Take a bottle, shake it up
Break the bubble, break it up
Pour some sugar on me
Ooh, in the name of love
Pour some sugar on me
C'mon fire me up
Pour your sugar on me
Oh, I can't get enough I
'm hot, sticky sweet
From my head to my feet yeah
[guitar solo]
You got the peaches,
I got the cream
Sweet to taste, saccharine '
Cos I'm hot, say what, sticky sweet
From my head, my head, to my feet
Do you take sugar? one lump or two?
Take a bottle, shake it up
Break the bubble, break it up
Pour some sugar on me
Ooh, in the name of love
Pour some sugar on me
C'mon fire me up Pour your sugar on me
Oh, I can't get enough
Pour some sugar on me
Oh, in the name of love
Pour some sugar on me
Get it, come get it
Pour your sugar on me
Ooh
Pour some sugar on me
Yeah!
Sugar me!
domenica 11 novembre 2007
Nuvole di rock
Per vedere come gli angeli
Gli angeli suonano
Oltre le nuvole
Nuvole di rock
Per vedere se di la nevica
O è tutto come qua
E se fa freddo come giù in città
Stanotte voglio camminare nella nebbia
Dando un senso al gesto
E a tutto quello che ho fatto
Per dare un senso alle nuvole
Fatemi….fatemi sentire gli angeli
Gli angeli che suonano
E poi spiegatemi
Cosa vuol dire vivere
Se poi bisogna piangere
Ditemi….che cosa devo fare
Per stare sopra una nuvola
E per farmi ascoltare, ascoltare, ascoltare
Stanotte voglio camminare sotto la pioggia
Per cercare le parole, le parole per una canzone
E le note per uno spartito
Voglio scrivere agli angeli
Che stanno sopra alle nuvole
E come nei sogni
Voglio scrivere le nuvole
Fatemi….fatemi sentire gli angeli
Gli angeli che suonano
E poi spiegatemi
Cosa vuol dire vivere
Se poi bisogna piangere
Ditemi….che cosa devo fare
Per stare sopra una nuvola
E per farmi ascoltare, ascoltare, ascoltare
Da lassù….da lassù sarà più facile
Scrivere musica
E non ci sarà più la guerra
Non ci sarà più il bisogno
Di spedire lettere
Sì perché….sì perché il cielo è l’impianto
È l’impianto più limpido
E le mie note le nuvole
giovedì 1 novembre 2007
domenica 28 ottobre 2007
mercoledì 24 ottobre 2007
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color."
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella", ad "Elastico" e a"Campana".
Noi che giocavamo regolare a"Ruba Bandiera".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria eViale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavanoquando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare ungiro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babolcontemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva Con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiorifrutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le1.000 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavanosempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake,ovvio..)Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se noerano legnate.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se allatv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamotutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatoreBearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
sabato 20 ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.Il 99% chiuderebbe.Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
giovedì 27 settembre 2007
lunedì 17 settembre 2007
parleranno male di te e..
sarà difficile che incontri qualcuno..
al quale tu possa andare bene come sei..
quindi vivi come credi..
fai quello che t dice il cuore..
la vita è un'opera di teatro..
che non ha prove iniziali..
canta,ridi,balla,ama..
e vivi intensamente ogni momento della tua vita..
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi..
sabato 15 settembre 2007
venerdì 7 settembre 2007

sabato 1 settembre 2007
il desiderio di vendetta è una forza devastante che distrugge chi l'alimenta,
più di chi ne è il bersaglio.
La vendetta, raramente dolce, come si suppone invece popolarmente,
è un vacuo, inutile esercizio di autocompiacimento che,
come un cancro,
si nutre della persona che ne è portatitrice,
distruggendo ogni pensiero logico e ogni disciplina.
C'è una gioia malsana nel pregustare la vendetta
e un senso di futilità nel compierla.
Eppure ci sono alcune persone che non riescono a vivere senza odio.
E' come una forza che le sostiene,
che occupa ogni loro pensiero durante la veglia,
pervade i loro sogni
e diventa per loro necessaria come respirare

