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domenica 15 giugno 2008


Rally Verbania, incidente mortale
Resta ferito pilota: gara sospesa

Grave incidente durante il 44/o Rally delle Valli Ossolane dove il navigatore di uno degli equipaggi è morto ed il pilota è rimasto gravemente ferito. La vittima è Omar Pedrazzoli che si trovava sulla Clio super 1600 uscita di strada all'altezza della frazione di Nava e finita contro un albero. Il pilota Davide Riedamann è ricoverato all'ospedale San Biago di Domodossola. La gara è stata sospesa dagli organizzatori.
L'equipaggio coinvolto nell'incidente era tra i favoriti della manifestazione, particolarmente esperto nella guida sulle strade ossolane e, con la stessa vettura, vincitore assoluto del Rally Città di Torino svoltosi lo scorso 24 maggio. Il navigatore morto, Omar Pedrazzoli, aveva 26 anni, e viveva a Craveggia, in Val Vigezzo. In una nota l'organizzazione, la direzione di gara e tutto il personale di servizio della manifestazione hanno espresso condoglianze e vicinanza alla famiglia del navigatore morto e annunciano di aver immediatamente sospeso la manifestazione. La prova durante la quale si e' verificato l'incidente, la quarta prova di Montecrestese, è considerata, una classica del Rally Valli Ossolane che si disputa dagli anni Sessanta. L'auto di Pedrazzoli e Riedmann è uscita di strada dopo aver divelto il guard-rail. Nessuno spettatore è stato coinvolto nell'incidente. Sul posto sono state inviate subito dalla direzione gara tutto il personale medico e logistico di soccorso ed i mezzi del gruppo Rescue.
da tgcom.it





Senza parole..................
Addio Omar

mercoledì 16 aprile 2008

MY MINI CITY
E' un sito nel quale costruisci la tua città e ad ogni click quotidiano dei tuoi amici la città si ingrandisce.
C'è una classifica infinita di città da tutto il mondo..
Mio fratello ne ha creata una..perchè non ci aiutate a farla diventare una grande metropoli?
E' semplice..dovete semplicemente cliccare uno dei seguenti link:
Il primo fa accrescere la popolazione, il secondo le industrie e il terzo le vie di trasporto (strade e autostrade)
Quando si raggiungerà un certo livello di popolazione si sbloccheranno gli altri link che riguarderanno la sicurezza, i parchi e il settore commerciale.
Quindi aspettiamo i vostri click tutti i giorni e vi ringraziamo anticipatamente.

martedì 26 febbraio 2008

Diffamazione, denunciato un altro blogger


News
martedì 26 febbraio 2008
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=2200471


Roma - Un altro blogger italiano finisce nei guai a causa di una denuncia per diffamazione, una denuncia non dovuta ad una propria esternazione quanto invece al fatto di aver riportato sul proprio blog una notizia con indicazione della fonte e link, notizia ritenuta diffamante. Il fatto di averla ripresa è stato sufficiente a far piombare su di lui una denuncia.Della vicenda ha parlato Simone Rodriguez sul suo blog, in cui spiega: "Stiamo parlando di un blog amatoriale come il mio ed il vostro. Un blog nato per passione (per la propria terra) e soprattutto per diletto. Insomma un blog incentrato sul confronto e la discussione e non certo sulla denuncia (che lasciamo alle testate giornalistiche)". La domanda è chiarissima: "Quando si parla di un blog amatoriale che riporta chiaramente che la notizia proviene da fonti esterne bisogna applicare le stesse rigide regole", le regole cioè applicate alle testate giornalistiche? "Eppure - osserva Rodriguez - sarebbe bastato chiedere al webmaster di rimuovere l'articolo".Il blogger denunciato gestiva il sito CinidiSicilia che ora in home page pubblica un sunto della propria vicenda, e solo quello: "(...) per questo il titolare del dominio è stato denunciato penalmente, per aver copiato ed incollato una notizia che a quanto pare risulta infondata e siccome abbiamo altro da fare nella vita per mandare avanti le nostre famiglie, ci troviamo costretti a chiudere tutto per non andare incontro ad ulteriori problemi".
I fatti li ha ricostruiti con Punto Informatico proprio il blogger denunciato. Racconta come nel settembre 2007 uscì "su molti siti Internet e probabilmente anche su qualche quotidiano locale (in totale sono una cinquantina i denunciati come me) una notizia riguardante casi di mala-sanità riscontrati dalla polizia in un policlinico siciliano. La notizia fu eclatante perché si parlava di topi morti e feti mal conservati, gli articoli riportavano riferimenti precisi a luoghi, forze dell'ordine e querelanti che avevano denunciato il fatto, con tanto di motivazioni, insomma tutto sembrava tranne che una notizia superficiale (ammesso che lo sia)"."Ingenuamente - spiega a PI - ho ritenuto opportuno copiare ed incollare, così come il suo autore l'ha pubblicata, la notizia sul mio blog con tanto di fonte riportata in basso e screenshot del sito al solo scopo di commentarla con gli amici. Due giorni fa, a cinque mesi dalla pubblicazione, ricevo una telefonata della polizia postale che mi chiede di presentarmi da loro, lo faccio immediatamente e vengo formalmente denunciato".Una questione bollente quella della
responsabilità dei blogger, un ambito nel quale non manca chi chiede giri di vite ed interpretazioni restrittive delle attuali normative, ad esempio per far ricadere anche i blogger nell'alveo della legge sulla stampa.In questo caos normativo, e in assenza di una solida giurisprudenza che riporti il blogging ad un livello minimo di serenità, "l'unica cosa che ho potuto fare - racconta a PI il blogger denunciato - è stata quella di rilasciare una dichiarazione spontanea da allegare al protocollo che verrà inviato al magistrato dove ho tentato di spiegare la mia posizione, chiarendo che un blog non è una testata giornalistica, che non veniva aggiornato con alcuna periodicità, che la sua visibilità era pressoché nulla e che la fonte a cui ho fatto riferimento aveva sempre riportato notizie attendibili"."Al momento - prosegue - sono ancora scosso perché mi reputo una persona onestissima, lavoro per pagare le tasse perché ne pago parecchie (circa il 66%), non riesco a mentire nemmeno ad un bambino e mai mi sarei aspettato che potesse accadermi una cosa del genere, sicuramente sarò stato ingenuo, ma come me credo ce ne siano parecchi tra i blogger, per questo chiedo la diffusione di questa notizia, per quelli come me... non per me, io ormai posso solo mettermi nelle mani di avvocati e magistratura".I casi di blogger denunciati per diffamazione aumentano di continuo prefigurando un clima ostile alla libera espressione del pensiero sulla rete italiana. Una situazione che rischia di diventare esplosiva: sono ormai decine i blogger italiani che rischiano un processo per quanto hanno scritto o quanto qualcuno ha scritto nei commenti ai propri post, o per un link ritenuto diffamante. Una situazione fin qui sfuggita al Legislatore, spesso incapace di seguire con la dovuta attenzione i nodi critici dello sviluppo della Società dell'Informazione. Lasciare che siano normative interpretate in senso restrittivo e la scarsa conoscenza della rete a determinare magari in tribunale quali debbano essere i confini dei diritti degli utenti nell'era digitale - si dice da più parti in questi mesi - potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang oltreché una nuova imperdonabile leggerezza di chi abita la stanza dei bottoni.

sabato 20 ottobre 2007

19 Ottobre 2007

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.Il 99% chiuderebbe.Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.

Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it




dal blog di Beppe Grillo

sabato 26 maggio 2007





MESSAGGIO IMPORTANTE della Protezione CIVILE x tutti da divulgare in giro.



Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefonoportatile.


Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare tra la lista interminabile dei numeri della rubrica.


Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in casod'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.


Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (=In Case of Emergency).


E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dallapolizia, dai pompieri o dai primi soccorritori.


In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc.Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.


Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio affinchè questo comportamento rientri nei comportamenti abituali.

venerdì 13 aprile 2007





CONCORSO DI LAVORI GRAFICI I EDIZIONE 24 giugno2007 - 30 luglio 2007

Regolamento:
- Possono partecipare al concorso tutte le persone residenti in Italia.
- I lavori dovranno essere eseguiti con programmi di grafica digitale, e con qualsiasi immagine eccetto quelle che offendano il comune senso del pudore.
- Le immagini , se protette da copyright, dovranno riportarlo integralmente per riconoscere il lavoro degli autori.
- Chi invia un lavoro si assume la totale responsabilità dell'uso del materiale grafico.
-Si accetteranno un limite di 2 lavori per persona e per tutti i lavori occorre inviare anche le immagini originali utilizzate.
-I lavori non animati dovranno essere inviati in due copie separate, una contenente l'originale dell'immagine e l'altra il lavoro finito, stampati su cartoncino o carta fotografica A4 e fatti pervenire a mezzo posta ai seguenti indirizzi:
Comune di Pessinetto
Via Roma 58
10070 Pessinetto (TO)
oppure a
Losero Pierpaola
Via Roma 4
10070 Pessinetto (TO)
- Nella stessa busta dovrà essere inserito un foglio su cui devono essere indicati l'indirizzo del mittente o la posta elettronica in modo da poter contattare i mittenti in caso di vincita.
- I lavori animati (500x500) dovranno pervenire in due copie separate, una con l'originale dell'immagine e l'altra con il lavoro finito, per mezzo e-mail ai seguenti indirizzi: paola@losero.net oppure info@prolocopessinetto.com contenenti le stesse informazioni sui mittenti.
-Tutti i lavori dovranno essere titolati.
-una copia di ogni lavoro ANIMATO e NON ANIMATO dovrà essere inviata via email, per conoscenza, anche a HOBBYGRAFICO
- I lavori pervenuti saranno esposti nell'aula Consigliare del Comune di Pessinetto dal 24 giugno 2007 al 30 luglio 2007 e nelle seguenti pagina web:
- Un'apposita giuria sceglierà i lavori migliori e tra questi verranno assegnati tre premi per la categoria immagini animate e tre premi per la categoria immagini non animate.
- Tutti i lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2007.
- Per informazioni o maggiori ragguagli contattare

martedì 27 marzo 2007



Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti).
Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a sentirete una voce simile a quella precedente che vi dirotterà al nuovo servizio.
Per disabilitare questa funzione è necessario:
- essere registrati al sito www.vodafone.it
OPPURE TELEFONARE IL 42070
Se non riuscite a disattivare da www.190.it i servizi SMS Vocale & Notifica SMS Vocale:
- chiamare il numero gratuito 42070
- selezionare la voce 8
- disattivare prima la voce 1 e poi la voce 2
La procedura è molto veloce ed immediata. Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più I 29 centesimi per questo servizio a pagamento che nessuno ha richiesto!!!
Se lo facciamo tutti riusciremo a non incappare in questo ennesimo tranello rivolto ai consumatori


VODAFONE..TUTTO INTORNO A TE.. O INTORNO AL SUO PORTAFOGLI?? o.O MAH!!!