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lunedì 10 marzo 2014

Che il sole ti porti nuova energia durante il giorno,
che la luna dolcemente ti rigeneri di notte,
che la pioggia ti lavi via le preoccupazioni,
che il vento soffi nuova forza nel tuo essere,
che tu possa camminare per il mondo e conoscere
la sua bellezza tutti i giorni della tua Vita.


(Benedizione dei nativi americani Apache)


sabato 22 febbraio 2014

Distanza

La lacerante distanza
Tra fiducia e illudersi
È una porta aperta
E una che non sa chiudersi

martedì 12 novembre 2013

domenica 22 settembre 2013

Equilibrio

È facilissimo scegliere o il bianco o il nero.
Sono due colori netti, precisi, distinti.
O è bianco o è nero.
Ma il difficile è riuscirli a dosare per ottenere la giusta gradazione di grigio che dona luce e ombra ai disegni più belli.
Anche nella vita è così.
È facilissimo estremizzare, o tutto o niente.
La difficoltà sta proprio nel raggiungere l'equilibrio!
Ciò che non è in equilibrio, cade!

-Cit.

giovedì 19 settembre 2013

Occhi

Ci sono occhi che parlano tutte le lingue del mondo e te ne accorgi, quando li incontri, perchè rimani in silenzio ad ascoltare e a guardare, parlando il linguaggio delle stelle.

-Cit.

martedì 17 settembre 2013

Vuoto interiore

Ai primi sintomi bisogna andarsene, abbandonare il campo.
Tanto non va meglio, va peggio ... e peggio ... e peggio........
Invece la gente non lo sa.
La gente spera........ e continua a stare male.



sabato 24 agosto 2013

“Ero una brava ragazza,di quelle che in giro non ne trovi.
Mettevo l’anima in tutto ciò che facevo,soprattutto nell’amare le persone.
Perdonavo sempre e chiedevo scusa sebbene avessi ragione.
Mi legavo subito alla gente, e quando lo facevo era per sempre.
Seria,buona,con un cuore immenso.
Poi arrivano le pugnalate.
La prima e ti rialzi.
La seconda e ti rialzi.
La terza e ti rialzi.
La quarta,e inizi ad essere stanca.
La quinta e inizi a non farcela più.
Cambi.
Ti chiudi a riccio per difenderti da un mondo che sa farti solo male. Pungi chiunque si avvicini per proteggere l’ultimo pezzo di cuore rimastoti.
E vuoi stare sola,senza nulla intorno,tu il mare e il tuo dolore,a chiederti cosa hai sbagliato.
Cosa peggiore,smetti di amare e di essere quella che sei.
Smetti di essere.
Inevitabilmente,cambi.”

-Cit.

lunedì 13 ottobre 2008


Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.

lunedì 28 aprile 2008



CLASSE 1984
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno)..... Quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto..e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non a ver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangiafrutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni Andavamo a scuola quando il 1novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si ve niva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca grazie a Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga e a malapena abbiamo un ricordo di lui come calciatore. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co.e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i Goonies, Ritorno al futuro oppure i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando i Queen,gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi ad usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; Ehi ,ti ricordi le Zigulì? Al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie,Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, ma che ha festeggiato quella del 2006. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni,armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Fai parte di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini!!!

venerdì 11 aprile 2008


Click sul link per vedere nelle dimensioni reali
Non può esistere il Bianco senza il Nero,
non esiste Ombra senza Luce,
ma saggio è colui che sa trovare un equilibrio nel suo spirito
tra queste forze contrapposte

domenica 17 febbraio 2008


Ho imparato...

che nessuno è perfetto...
Finché non ti innamori.
Ho imparato...

che la vita è dura...
Ma io di più!!!
Ho imparato...
che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu...
le prende qualcun altro.
Ho imparato...

che quando serbi rancore e amarezza

la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato...
Che bisognerebbe sempre usare parole buone...

Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato...

che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato...
che non posso scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato...

che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...

ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato...

che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....

Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato...

che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato...
che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
Quando sono richiesti

e

quando ne dipende la vita.
Ho imparato...
che meno tempo spreco...
più cose faccio

mercoledì 24 ottobre 2007


Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color."
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella", ad "Elastico" e a"Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a"Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria eViale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavanoquando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare ungiro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babolcontemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva Con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiorifrutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le1.000 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavanosempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava Riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake,ovvio..)Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se noerano legnate.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se allatv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamotutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatoreBearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.

giovedì 27 settembre 2007

A volte il dolore mi annienta,

e sebbene io sia consapevole che non ti rivedrò più,

un parte di me vorrebbe restare aggrappata a te per sempre...

grazie di avermi mostrato che verrà un tempo in cui sarò infine capace di lasciarti andare.



Ovunque sarai e qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo...
N.Sparks

lunedì 17 settembre 2007



Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te e..
sarà difficile che incontri qualcuno..
al quale tu possa andare bene come sei..
quindi vivi come credi..
fai quello che t dice il cuore..
la vita è un'opera di teatro..
che non ha prove iniziali..
canta,ridi,balla,ama..
e vivi intensamente ogni momento della tua vita..
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi..

sabato 1 settembre 2007




Come l'invidia, la cupidigia e la passione,

il desiderio di vendetta è una forza devastante che distrugge chi l'alimenta,

più di chi ne è il bersaglio.

La vendetta, raramente dolce, come si suppone invece popolarmente,

è un vacuo, inutile esercizio di autocompiacimento che,

come un cancro,

si nutre della persona che ne è portatitrice,

distruggendo ogni pensiero logico e ogni disciplina.

C'è una gioia malsana nel pregustare la vendetta

e un senso di futilità nel compierla.

Eppure ci sono alcune persone che non riescono a vivere senza odio.

E' come una forza che le sostiene,

che occupa ogni loro pensiero durante la veglia,

pervade i loro sogni

e diventa per loro necessaria come respirare



Helen Van Slyke

venerdì 31 agosto 2007


A te, mio Amore Perduto.

Qualunque sia il tuo nome.

A te scrivo una lettera che è infinita,

come la vita della mia anima, senza tempo.

Chiamami nei sogni che precedono il sonno e io sempre a te risponderò.

Seguirò in silenzio ogni tuo successo e ne gioirò segretamente.

E quando le tue aspettative verranno deluse,

quando l’amarezza cancellerà il sorriso dal tuo volto

e ti ritirerai nel buio della solitudine,

allora potrai percepire una lieve carezza sul volto da una mano distante.

La mia mano saprà sempre trovare la strada alle tue lacrime

e il mio abbraccio non si stancherà mai di consolarti, invisibile.

E sarò ancora accanto a te nelle piccole cose di ogni giorno,

incoraggiandoti se mai ne avrai bisogno.

E sarò quella sensazione di voce che sussurra una ninna nanna

nell’attimo stesso in cui ti addormenti.

Cullerò i tuoi sogni e ti proteggerò negli incubi.

Colorerò il cielo di arcobaleni di pura luce

per costringerti ad alzare la testa quando ti sentirai abbattuto.

Sarò la farfalla che ti colora lo sguardo

e l’uccello che ti canta nel petto quando si colora di rosso.

Sarò il fiore che cresce sulla polvere del marciapiede

che ti ricorderà quanto forte e bello tu sia.

Sarò il tuo Piccolo Fiore.

Nei sogni un piccolo Fiore sboccerà per te.

Perché appartieni alla mia anima.A

nche se non ti ricordi di me.

Perché abbiamo condiviso attimi d’amore.

E gli attimi d’amore sono attimi d’eterno.


dal web

giovedì 23 agosto 2007



Tieni bene a mente
che non si possono odiare tutti i fiori solo perchè le rose hanno le spine...
che non si può non avere più sogni solo perchè uno non si è realizzato...
che non si può perdere definitivamente la fede solo perchè non si è saputo attendere...
che non si può desiderare che anche gli altri soffrano solo perchè noi in questo momento stiamo soffrendo...
che non si può condannare tutte le amicizie solo perchè una ci ha tradito...
che non si può non credere più nell'amore solo perchè ne abbiamo perso uno...

perchè
esiste sempre
un'altra opportunità
un'altra amicizia
un nuovo amore
una nuova forza interiore


dal web

domenica 12 agosto 2007


Io credo che la felicità ci precipiti addosso quando non ce l'aspettiamo.

E che,

se non c'è,

non si possa far molto per conquistarla.

L'unica cosa da fare è vivere con serenità,

cercando di essere ottimisti e di vedere un po' di luce

anche nei momenti più bui.



Stefan Kein

martedì 31 luglio 2007


Occhi incastonati in un volto da bambola
liberano rugiada su un petalo di rosa.
Ti dondoli con pacata riluttanza nel presente
i pensieri aleggiano tra passato e futuro.
Io sono descritta dai tuoi gesti
poso la mano sul petto e ascolto i tuoi battiti.

domenica 13 maggio 2007


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Alza gli occhi!

Le vedi lassù quelle stelle?

Il mio cuore ne custodisce una fra mille.

Essa è la più luminosa,

brilla di una luce particolare,

a tal punto che il suo calore

ha aperto la porta del mio cuore

entrando dentro di me

e ravvivando la mia anima.

Basta lasciar spazio alla propria fantasia

per viaggiare tra le stelle,

cavalcando la luce del sole per raggiungere mete sconosciute,

tracciando la tua strada tra le costellazioni,

sulla scia di una cometa.

A guardarle da terra sembrano sfiorarsi

nella loro immensità,

portando a palpitare il mio cuore.
Perché il mio sguardo,

continua a spaziare?
Vuole forse volare, per trovare l’infinito!?





dal web